Gennaio 2010
Automotive contrordine: la Saab non chiude
Spyker la compra da Gm per 400 milioni di dollari
Dopo un susseguirsi di notizie contrastanti, si profila un futuro più roseo per i 3400 lavoratori degli impianti svedesi della SAAB, dopo l’acquisto della la casa scandinava da parte della olandese Spyker, una piccola factory di automobili sportive, già presente in Formula 1, il cui team è passato di mano fino all’attuale configurazione di Force India.
Le trattative con la Spyker per la cessione della SAAB si
erano interrotte alcune settimane fa, tanto da indurre la GM a metterla in liquidazione. Alcuni segnali - come la continuazione dei test su strada per la nuova 9-5 o le ripetute rassicurazioni ai sindacati dei lavoratori del comparto automobilistico, facevano pensare però che la vera decisione della General Motors non fosse ancora arrivata.
Ieri, le trattative tra GM e Spyker - evidentemente non interrotte del tutto - hanno partorito la cessione del brand scandinavo del colosso americano, dopo venti anni. In seguito alla cessione, sarà costituita una nuova società, la Saab Spyker Automobiles, che procederà alla richiesta di un finanziamento alla Banca Europea degli Investimenti, circostanza che obbligherà il governo svedese a studiare il dossier Saab-Spyker, dopo essersi tenuto ai margini della trattativa e aver rifiutato di elargire aiuti pubblici per salvare i posti di lavoro della casa di Trollhättan.
In seno alla General Motors, la Saab ha rischiato di fare la fine patita dai brand Pontiac e Saturn, di cui è stata interrotta la produzione. L’acquisizione della Saab da parte di Spyker sarà conclusa entro febbraio per 400 milioni di dollari, di cui 74 in contanti e 326 in azioni privilegiate della nuova società che sarà costituita dalla fusione di Spyker e Saab.
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